Previdenza complementare: le novità
Dal 1° luglio, per effetto della Legge di Bilancio 2026, cambiano alcune regole che disciplinano la previdenza complementare nel nostro Paese. Tra queste, l’adesione automatica al fondo pensione negoziale che scatta dalla data di assunzione.
Il lavoratore ha 60 giorni per rinunciare. Se non lo fa, il suo contributo da busta paga, quello del datore di lavoro e il TFR confluiscono nel fondo previsto dal contratto collettivo applicato. Se ce n’è più di uno, si guarda a quello con il maggior numero di iscritti tra i dipendenti dell’azienda.
Le regole valgono per chi viene assunto per la prima volta come dipendente privato e coloro i quali attivano un nuovo rapporto dopo il 30 giugno e abbiano già una posizione di previdenza complementare, anche se costituita dal solo TFR.
Per le adesioni automatiche, coerentemente con le Istruzioni Covip, il Fondo Giornalisti ha individuato percorsi o linee di investimento di tipo life cycle già adottati, basati su orizzonte temporale ed età anagrafica degli interessati.
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