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Nuove soglie per la deducibilità fiscale

Nuove soglie per la deducibilità fiscale

Con la Legge di Bilancio 2026 il legislatore ha agito sulla leva fiscale aggiornando soglie rimaste immutate per circa vent’anni.

Tra le principali novità:

  • innalzamento del limite di deducibilità fiscale ordinaria
  • aggiornamento dell’extradeducibilità per i lavoratori di “prima occupazione” successiva al 1° gennaio 2007

In particolare, per quanto riguarda il nuovo tetto di deducibilità ordinaria, esso passa da 5.164,57 € a 5.300 € e comprende sia i contributi versati direttamente dal lavoratore, sia quelli a carico del datore di lavoro, compresi i versamenti a favore di familiari fiscalmente a carico che non siano dedotti dagli stessi. Questo adeguamento, seppur contenuto, permette ai contribuenti — specialmente quelli collocati negli scaglioni IRPEF più alti — di abbattere ulteriormente la base imponibile, massimizzando il risparmio fiscale immediato.

In riferimento, invece, all’extradeducibilità per i lavoratori di “prima occupazione”, la normativa riconosce un regime di favore per i soggetti con versamenti contributivi alla previdenza obbligatoria successiva al 1° gennaio 2007. Il limite di “extra-deduzione” utilizzabile ogni anno sale a 2.650 € (la metà di 5.300 €, precedentemente era circa 2.582 € pari alla metà di 5.164,57 euro). Per quanto riguarda il tetto massimo complessivo, sommando la deducibilità ordinaria e quella extra, il lavoratore può arrivare a dedurre fino a un totale di 7.950 € annui. L’obiettivo è favorire chi, nei primi anni di carriera, ha avuto una capacità di risparmio ridotta o redditi bassi che non hanno permesso di saturare il limite di deducibilità. In relazione al meccanismo di recupero, nello specifico, nei primi 5 anni di partecipazione alla previdenza complementare, se il lavoratore non ha utilizzato l’intero plafond di deducibilità, può recuperare la differenza nei 20 anni successivi. Questa novità sui lavoratori di prima occupazione è applicabile anche a coloro che hanno aderito a un fondo pensione prima del 2026. Resta inteso che, per tali soggetti, l’ammontare complessivo dei contributi deducibili ma non versati nei primi 5 anni di partecipazione al fondo pensione verrà calcolato in base alla previgente soglia di 5.164,57 € per gli anni fino al 2025 e in ragione del nuovo limite di 5.300 € per gli anni decorrenti dal 2026 in poi.

La norma entra in vigore dal 1° luglio 2026 ma avrà effetto sull’intero anno fiscale 2026.

Resta escluso dal calcolo il TFR conferito al Fondo, che è versato in sospensione di imposta e gode di un regime fiscale separato e agevolato al momento dell’erogazione di una prestazione di previdenza complementare.